Oria - 1973
In ricordo di un caro amico di Emanuele Pipino:
ANTIMO BALDARI
PROFILO DELL'AUTORE
Quando si deve parlare d'un caro amico, qual è per me Antimo Baldari, si corre il rischio d'intessere il solito elogio, costellato di frasi altisonanti, ma sostanzialmente vuote ed artefatte. Credo che, se mi lasciassi irretire da una tentazione in tal senso, il primo a dolersene sarebbe lo stesso Baldari, al quale, fra l'altro, non potrei rendere un servizio peggiore; per cui, lungi dal fare pura ed inutilmente formalistica accademia, cercherà di attenermi alla concretezza di dati da tutti verificabili, facendo una panoramica rassegna dell'attività di quella poliedrica figura ch'è il Nostro.
Antimo Baldari: 63 anni, autodidatta, sarto e poeta oritano! Questa la "carta d'identità" . con cui egli si presenta ai lettori e che potrebbe essere quella di chiunque, se non vi emergesse una qualifica particolare, poeta : sì, perché egli stempera in versi tutto il suo io che s'atteggia ai più disparati stati d'animo, ogniqualvolta gliene presentino l'occasione il rimpianto della giovinezza, le amarezze della vita, le contrarietà del mondo, le amenità del paese natale, l'amicizia, la sua fede adamantina, soprattutto il suo amore evangelico per tutto e per tutti, che costituisce il tessuto connettivo della sua poesia, per la cui realizzazione nel mondo egli sarebbe pronto ad offrirsi in olocausto ed alla quale le sue liriche sono un appello insistente, ma deluso dalla realtà quotidiana, ch'è egoismo ed odio.
C'è, nel Baldari, un perfetto equilibrio o, meglio, fusione tra l'altissima dimensione morale dell'uomo e la sua poesia; l'uomo non ha mai smentito il poeta, né il poeta l'uomo. Sarto, è fiero del suo modesto lavoro; provato dalla sventura fisica, non ha mai levato un grido di protesta contro la natura o la Divinità, ma si è unito ai suoi simili, per capire e far capire che i sofferenti, lungi dall?essere creature inferiori, sono i privilegiati della manzoniana "Provvida Sventura" che purifica e santifica attraverso il dolore. Ecco perché fondò la sezione oritana degli artigiani e quella degl'invalidi civili. Sensibile ai problemi culturali d'ogni specie, fu socio fondatore dell'associazione di cultura oritana "Pensiero ed Arte" .
Ma il Baldari ama soprattutto i giovani, li ha sempre amati, da fondare e dirigere il periodico "Incontro", curato dall'Associazione Studentesca Oritana, dalle cui pagine egli non ha mai mancato di incoraggiarli, consigliarli, additare loro la via del buono e dell'onesto.
L'inizio della sua attività poetica risale al 1947 e continua tuttora; ad essa si sono interessati numerosi quotidiani e periodici, tra i quali mi piace ricordare "Il Pungolo Verde" di Campo basso, "Il Carroccio del Sud". di Taranto, "Relations Latines" di Napoli ed "Il Meridionale" di Brindisi. Tra i premi ricordo, per esigenze di brevità, la medaglia d'oro con cui il Cenacolo "Giacomo Leopardi" di Roma premiò la sua attività letteraria (1966), nominandolo presidente onorario per la Puglia del Sodalizio, ed il primo premio conseguito con la lirica "Le due rose" nel concorso organizzato da "Relations Latines", in occasione del XVI Festival della poesia italiana a Parigi. Inserito in numerose antologie, socio di varie accademie, è "Evergreen Laurel" della Columbian Academj di Saint Louls (USA).
Fedele alla promessa iniziale, ho tracciato solo uno spaccato dell'attività e delle benemerenze di Antimo Baldari, anche perché sarebbe troppo lungo enumerarle tutte. Ma mi sia consentita una osservazione finale, che esula dal mio assunto e che investe più direttamente la poesia del Nostro, anche se non dal punto di vista più propriamente critico ed artistico. Tucidide, il più grande storiografo greco, nel secondo proemio delle sue "Storie scrive": "Come un acquisto perenne, non per il trionfo nella gara di un giorno, è stata composta la mia Storia" bandendo qualsiasi intento adulatorio, credo che lo stesso possa dirsi dell'opera di Antimo Baldari, se e nella misura in cui ha contribuito, contribuisce e contribuirà all'affratellamento di tutti gli uomini, senza distinzione di sorta: questo è, credo, lo scopo e l'auspicio del Baldari stesso, questo sarebbe il vero riconoscimento e la più grande ricompensa alla fatica di questo apostolo dell' Amore ".
Prof. Luigi Neglia
Autore di "Antichità Preclassiche di Oria" - 1973