Note Biografiche:
Anna Rosa Russo: è nata subito dopo la guerra in una minuscola frazione di Caserta, nella terra "bruna" della Campania, definita "il paese del sole", che si contrappone a quella "rossa" della Puglia, dove è cresciuta nel piccolo paese di Oria dal 1958 in poi.
Fin da piccola ha avuto disposizioni artistiche, tra cui la danza, la pittura, la recitazione a cui vanno aggiunte anche i lavori a maglia, di ricamo, di cucito e a uncinetto, che ha toccato per breve tempo. Questo suo eclettismo l'ha condotta però presso un altro tipo d'arte, quale quello di cucire i lembi della profezia alla poesia e di ricamare la Parola, osservando la sua vita.
Adolescente è stata la prima attrice della Filodrammatica diretta dal Regista Gino Capone e più tardi di "Li Pillicrini". La coesistenza interiore di emozioni contrapposte e sofferte dominava la sua anima resa umorale e dunque mutevole.
L'alternanza emozionale costituiva la forza invisibile che la spingeva alla recitazione, come un canale liberatorio. Nel corso della sua vita, di sposa e madre, è stata accompagnata da sogni che vedeva avverarsi, da episodi inspiegabili e incredibili e da altro...
La partecipazione alla vita del teatro è cessata con il sopravvenuto approfondimento del rapporto intimo con il Risorto (Cristo) e i Vangeli. Il viaggio spirituale compiuto sulla Parola, considerata come "via" per raggiungere la Conoscenza di Dio, non recide affatto il "filo" sottile e invisibile che fa da ponte tra il teatro degli uomini e il palcoscenico naturale di Dio, l'Umanità.
Qual è il significato divino delle "trecce" color "porpora" della "fanciulla" del Cantico dei Cantici?
Chi è la "femmina" secondo Dio? Dove e come s'incontrano la Profezia e la Poesia? Volando con "le grandi ali dell'aquila? sulla Coppia originaria biblica, dall'Alfa all'Omega e distinguendo i ruoli dell'uomo e della donna, si rende finalmente chiara la funzione della donna nell'Opera grandiosa di Dio.
Le parole della rivelazione: Cristo-Emmanuele
Il Maestro evangelico è venuto sulla terra a rivelare la doppia natura della nostra Identità: Carne e Spirito. Egli si è manifestato al mondo sia nella natura umana semplice e mortale della carne, con l'Identità del Cristo, che nella natura del Padre, con Emmanuele (Dio-con-noi). Il Maestro, in qualità di Figlio dell'uomo, ci ha rivelato il mistero della potenza dello Spirito con l'autoinseminazione e Incarnazione nel ventre della madre Maria e così facendo ha manifestato il nostro natale primordiale e uno dei primi stadi storici della Moltiplicazione carnale sulla terra. La Passione del Cristo ha svelato il nostro viaggio lungo tre giorni evangelici. Di altra natura è invece Emmanuele o Figlio di Dio in mezzo a noi, che è della stessa sostanza del Padre, cioè Spirito e si manifesta al sepolcro dopo la morte e la scomparsa del Corpo fisico. La doppia Identità del Maestro, Cristo-Emmanuele, ci svela la doppia natura dell'Albero della Conoscenza del Male e del Bene, della Morte e della Vita, eliminando infine il Doppio e restaurando l'Uno, cioè lo Spirito. E tutto ricomincia.
Le parole della rivelazione: lo Spiritismo
La prima Alleanza dell'uomo con Dio è sancita dalle Tavole di Pietra della Legge di Mosé. Poiché la Legge si fonda sui mediatori, quali i profeti e i sacerdoti, che regolano i rapporti tra gli uomini, essa proibisce il dialogo diretto con lo Spirito di Dio e coerentemente alla Legge proibisce il dialogo con ogni altro Spirito. Con il fallimento della suddetta Alleanza, dovuto ai mediatori e alle mediazioni e alle relative regole, decreti e prescrizioni, abbiamo ricevuto da Dio la costituzione di una nuova Alleanza, garantita dal Figlio dell'uomo. La manifestazione voluta da Dio al sepolcro, dello Spirito del Figlio, ai testimoni uditivi e visivi, dopo l'avvenuta e accertata morte del Cristo, ha prodotto come effetto immediato l'abrogazione del divieto di cui sopra, donando la libertà di dialogare direttamente con il Risorto, avendo Fede. La manifestazione dello Spirito chiude la porta all'antica Alleanza e apre i sepolcri e la porta allo Spirito e alla Nuova Alleanza, rotolando via la "pietra" dal sepolcro del Cristo, simbolo di chiusura. L'effetto legislativo del mutamento, dal Dio nascosto al Dio manifesto, rende possibile la scelta della comunicazione diretta ed intima con lo Spirito. Lasciando a Dio la facoltà di giudicare l'intenzione e la ragione dell'uomo nel richiedere il dialogo con lo Spirito. Dio, essendo l'Essere Supremo, Onnipresente e Onnipotente, si riserva il giudizio finale dei cuori degli uomini, conoscendoli nei loro più segreti pensieri e bisogni.
Le parole della rivelazione: la reincarnazione
La "rinascita dall'alto", di cui insegna il Cristo a Nicodemo nel Vangelo di Giovanni e la "risurrezione dei morti", è la spiegazione divina della "reincarnazione" volgarmente detta. Tutti gli uomini, indipendentemente dalla loro volontà, dalla loro coscienza e dalla loro specifica religione, sono sottoposti alla legge divina della "rinascita dall'alto" dello Spirito tramite il "ventre" di donna, il quale funge da "treno" per il viaggio dell'uomo qui sulla terra nei suoi tre giorni evangelici (cioè millenari). Il Cristo è venuto a testimoniare la Verità sulla continuità della vita dello Spirito oltre la morte del corpo fisico, essendo quest'ultimo la dimora in cui lo Spirito s'incarna e tramite cui manifesta la sua esperienza.